Il tenore di vita dei primi del 1900 non permetteva sprechi d’alcun genere specialmente nell’alimentazione. Cosi che quelle rare volte che una famiglia aveva ha disposizione un maiale era d’obbligo sfruttare tutto nel miglio modo possibile.
La ciuiga salume che permetteva di utilizzare e conservare quelle parti di maiale che altrimenti si sarebbero dovute consumare nel giro di pochi giorni: frittura, carnetta rossa e altre parti della carne non adatte per fare salami da stagionatura.
Il tutto era salato pepato e speziato abbondantemente aggiunto anche dell’aglio, sia per dare un gusto deciso che per favorire la conservazione del prodotto.
Insaccato in budella piccole, e legato in modo da formare salamini di circa 6-7 cm ben asciugato e riposto in cantine per la conservazione e stagionatura.
Cotta lessa in acqua per circa 30 minuti e consumata con delle patate lesse, che nella nostra zona erano e sono un prodotto d’ottima qualità diventava un pasto gustoso.
Tutt’oggi, rispettando le leggi sanitarie riguardanti l’utilizzo di alcune parti del maiale riproponiamo la stessa ricetta con sapori e aromi di un tempo che come allora accompagnati da un buon purè o della patata lessa diventano un piatto unico e speciale.
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